Avv. Paolo D’Agostino patrocinante presso le Magistrature Superiori
Curatore dell’Eredità Giacente presso il Tribunale Civile di Roma
Membro della Commissione Donazioni e Successioni presso L’Ordine degli Avvocati di Roma
Sono l’Avvocato Paolo D’Agostino, esercito a Roma con passione e dedizione. La mia carriera mi ha permesso di ricoprire ruoli di rilievo nel panorama legale italiano, testimoniando il mio impegno costante verso l’eccellenza professionale e la giustizia.
Tra le mie responsabilità, ho rivesto il ruolo di Componente Commissario della 19° Commissione per l’Abilitazione alla Professione Forense, una posizione che mi permette di contribuire attivamente alla formazione e alla crescita delle nuove generazioni di avvocati. Inoltre, sono orgoglioso di essere Avvocato Fiduciario del Tribunale Civile di Roma, dove mi occupo con dedizione di curare gli interessi dell’eredità giacente, garantendo la tutela dei diritti in situazioni spesso delicate.
La mia abilitazione al patrocinio per le magistrature superiori riflette la mia profonda conoscenza del diritto e la capacità di affrontare cause complesse davanti alle più alte Corti Italiane.
Infine, sono attivamente coinvolto con il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma, in particolare nella commissione studi in materia di Successioni e Donazioni. La mia partecipazione come moderatore e relatore per l’aggiornamento deontologico obbligatorio evidenzia il mio impegno nell’essere sempre aggiornato sulle ultime novità legislative e deontologiche.
Inoltre, la mia expertise in materia di successioni mi ha portato ad essere occasionalmente intervistato dalla nota testata giornalistica FanPage, dove ho avuto l’opportunità di discutere questioni complesse e fornire il mio punto di vista professionale su temi di grande attualità e interesse pubblico.
Questo sito è un ponte tra me e voi, un luogo dove potete conoscere meglio me e i servizi legali che offro. La mia missione è fornire assistenza legale di altissima qualità, con un approccio personalizzato che tenga conto delle esigenze specifiche di ogni cliente.
Vi invito a esplorare il sito per saperne di più su come posso assistervi. Per qualsiasi domanda o per fissare un appuntamento, non esitate a contattarmi.

L’Importanza della Specializzazione nell’Assistenza Legale: La Mia Filosofia
Nel mondo sempre più complesso del diritto, la figura dell’avvocato “generale” che gestisce ogni tipo di pratica legale sta diventando un ricordo del passato. La specializzazione è divenuta non solo una preferenza, ma una necessità assoluta per fornire ai clienti l’assistenza legale più efficace e mirata possibile. Credo fermamente che “chi fa tutto, spesso non fa bene nulla”, e questa convinzione guida il mio approccio professionale.
Nella mia pratica legale, ho scelto di concentrarmi su aree specifiche del diritto, permettendomi di approfondire le mie conoscenze e competenze in modo da offrire consulenze e soluzioni legali altamente specializzate. La complessità delle normative e la costante evoluzione della giurisprudenza richiedono un impegno costante nello studio e nell’aggiornamento professionale, impegno che può essere sostenuto solo attraverso una dedicazione focalizzata.
Tuttavia, riconosco che le esigenze legali dei miei clienti possono spaziare su un’ampia varietà di questioni, alcune delle quali vanno oltre la mia specifica area di specializzazione. Per garantire che i miei clienti ricevano la migliore assistenza possibile in ogni ambito del diritto, ho costruito un network di professionisti altamente specializzati. Questa rete comprende esperti in tutte le principali aree del diritto, sia civile che penale, ognuno dei quali condivide il mio impegno per l’eccellenza e la precisione.
Attraverso questo network, posso offrire ai miei clienti un servizio completo, assicurandomi che ogni loro esigenza legale sia gestita con la massima competenza. Questo approccio collaborativo non solo aumenta l’efficacia delle soluzioni legali fornite ma assicura anche che i miei clienti beneficino di un’assistenza altamente specializzata, personalizzata per rispondere esattamente alle loro necessità.
La creazione di questa rete di professionisti non è stata un’impresa semplice, ma è stata guidata dalla convinzione che solo attraverso la specializzazione possiamo realmente servire al meglio i nostri clienti, garantendo loro la massima tutela possibile. Questo impegno per la specializzazione e la collaborazione tra esperti riflette la mia dedizione non solo verso la mia professione ma, soprattutto, verso le persone che si affidano alla mia assistenza.
Nella mia pratica, continuo a promuovere l’idea che la vera eccellenza nel campo legale si raggiunge non cercando di abbracciare il tutto, ma concentrandosi sul particolare, approfondendo e specializzandosi. È un principio che ho fatto mio e che continuerò a sostenere per garantire che i miei clienti ricevano sempre la migliore assistenza legale disponibile.

La Mia Esperienza nel Diritto delle Successioni e Donazioni: Un Percorso di Eccellenza
Nel corso della mia carriera, ho avuto il privilegio di assistere numerosi clienti in questioni delicate e complesse relative al diritto delle successioni e donazioni. Questa area del diritto, che tocca aspetti profondamente personali e finanziari delle vite delle persone, richiede non solo una profonda conoscenza legale ma anche un approccio empatico e attento. La mia passione per questa branca del diritto è sostenuta da un percorso formativo e professionale di notevole rilievo.
Nel 2006, ho intrapreso un corso di perfezionamento in diritto civile, diritto societario e diritto di famiglia presso il prestigioso Consiglio Notarile di Roma. Questa esperienza ha arricchito le mie competenze, permettendomi di affrontare con maggiore sicurezza le sfide legali poste dalle dinamiche familiari e aziendali, spesso intrecciate nelle questioni successorie.
L’anno successivo, tra il 2007 e il 2008, ho proseguito il mio percorso di specializzazione frequentando un corso di perfezionamento in diritto civile, commerciale, di famiglia e volontaria giurisdizione presso la Scuola Notarile Napoletana del Notaio Ludovico Genghini. Quest’ulteriore formazione mi ha permesso di approfondire aspetti cruciali del diritto delle successioni e donazioni, rafforzando la mia capacità di offrire consulenze legali altamente qualificate e su misura per le esigenze dei miei clienti.
Il completamento della mia pratica notarile nel 2007 ha segnato un momento fondamentale nel mio percorso professionale, consolidando la mia esperienza pratica in campo notarile e successorio. Questa tappa ha rappresentato la conferma del mio impegno verso l’eccellenza nel diritto delle successioni e donazioni, permettendomi di assistere i miei clienti con una combinazione unica di conoscenze teoriche e competenze pratiche.
La mia esperienza e formazione in questo ambito del diritto non si limitano alla risoluzione di questioni legali; mi impegnano, inoltre, a fornire un supporto che tenga conto degli aspetti emotivi e personali che caratterizzano le vicende successorie. L’obiettivo è sempre quello di trovare soluzioni che rispettino la volontà del de cuius, proteggendo al contempo gli interessi dei miei clienti in modo etico ed efficace.
La profonda conoscenza del diritto delle successioni e donazioni, unita a un approccio sensibile e personalizzato, mi permette di guidare i miei clienti attraverso processi spesso complessi, offrendo loro serenità e sicurezza in momenti di grande importanza personale e finanziaria.

Navigare nel Percorso Giudiziale della Disforia di Genere: La Mia Specializzazione
In un campo così personale e delicato come quello della disforia di genere, la necessità di un supporto legale specializzato e sensibile è cruciale. La mia esperienza come avvocato mi ha portato a specializzarmi in questa area specifica del diritto, offrendo assistenza e guida attraverso il complesso percorso giudiziale che le persone affette da disforia di genere devono affrontare. Questo impegno riflette non solo una scelta professionale ma anche un profondo senso di responsabilità verso chi cerca giustizia e riconoscimento nella propria identità di genere.
Il percorso giudiziale per il riconoscimento dell’identità di genere è un processo complesso, che spazia dalla richiesta di modifica dei documenti di identità fino alla tutela dei diritti nelle varie sfere della vita sociale e lavorativa. La mia specializzazione in quest’area nasce dalla consapevolezza della sua importanza vitale e dalla constatazione che pochi professionisti si dedicano con continuità e competenza a queste cause.
Il mio approccio a queste cause è profondamente influenzato dalla mia formazione e dalla mia pratica legale in ambiti di diritto altamente personali e sensibili. Riconosco l’importanza di un supporto legale che non sia solo tecnicamente impeccabile ma anche profondamente umano e empatico. Le persone affette da disforia di genere si trovano spesso a navigare in un sistema giuridico che può apparire intimidatorio e poco accessibile; il mio ruolo è quello di fare da ponte, facilitando il loro percorso e lottando per i loro diritti con determinazione e sensibilità.
La specializzazione in questo ambito richiede una costante aggiornamento sulle leggi, una profonda comprensione delle sfide che le persone affette da disforia di genere incontrano quotidianamente, e la capacità di affrontare con professionalità cause che hanno un impatto profondo sulla vita dei miei clienti. Sono orgoglioso di essere uno dei pochi avvocati in Italia che, in maniera professionale e continuata, si dedica a questa causa, contribuendo a fare la differenza nella vita delle persone che rappresento.
In un’epoca caratterizzata da sempre maggiori interazioni transfrontaliere, il diritto delle successioni assume nuove sfumature e complessità. Recentemente, ho avuto il privilegio di partecipare a un convegno di rilievo, dove, insieme a figure di spicco come il Prof. Bilotti e il Notaio Torrux, abbiamo esplorato le dinamiche del retratto successorio e, in particolare, l’innovativo campo dei testamenti transfrontalieri.
Il Prof. Bilotti, una colonna portante nel diritto civile, ha illuminato l’auditorio con la sua relazione sui testamenti transfrontalieri, una tematica di estrema rilevanza nel contesto della globalizzazione e della mobilità internazionale. La sua analisi ha messo in luce le complessità e le sfide legali che emergono quando le disposizioni testamentarie attraversano le frontiere, toccando questioni di diritto internazionale privato, conflitti di leggi e la necessità di armonizzazione legislativa a livello europeo e globale.
Il Notaio Torrux, con la sua profonda conoscenza pratica, ha successivamente guidato l’attenzione verso l’importanza del retratto successorio nel contesto nazionale, sottolineando come questa figura possa interagire con le tematiche transfrontaliere, specialmente in termini di pianificazione successoria e di tutela dei diritti dei successori in scenari internazionali.
Il mio contributo si è concentrato sull’intersezione tra le teorie esposte e la pratica legale, esaminando come i professionisti del diritto possono navigare le acque spesso turbolente dei testamenti transfrontalieri e del retratto successorio. Attraverso un dialogo aperto e costruttivo con il Prof. Bilotti e il Notaio Torrux, abbiamo esplorato strategie per affrontare le sfide poste da queste tematiche, mirando a fornire soluzioni concrete per i professionisti e i loro clienti.
Questo convegno ha rappresentato un’importante occasione di confronto e di apprendimento, arricchendo la mia comprensione e quella dei partecipanti su temi di grande attualità e importanza. Le riflessioni emerse, in particolare sull’approccio ai testamenti transfrontalieri, evidenziano l’importanza di un approccio giuridico che sia al tempo stesso globale nella visione e accurato nel dettaglio, per navigare con sicurezza le sfide del diritto delle successioni in un mondo senza confini.


Recentemente, ho avuto il privilegio di essere tra i relatori in un convegno di rilievo, organizzato dall’Ordine degli Avvocati di Roma, focalizzato sulla tematica dei patti successori e il loro divieto nell’ordinamento giuridico italiano. Questo evento, parte dell’aggiornamento formativo per gli avvocati, ha rappresentato un’opportunità significativa di dialogo e confronto tra professionisti, accademici e studiosi del diritto, tutti interessati a una questione di grande impatto sia dal punto di vista teorico che pratico.
Il divieto dei patti successori, sancito dall’articolo 458 del Codice Civile, incarna un principio cardine del nostro diritto successorio, ossia la libertà di disporre del proprio patrimonio per testamento. Questa norma, sebbene radicata nella tradizione giuridica italiana, solleva questioni delicate in un contesto di dinamiche familiari e gestionali patrimoniali in evoluzione.
Nel corso del mio intervento, ho avuto l’opportunità di tracciare un percorso storico-legislativo del divieto, mettendo in luce le motivazioni storiche della sua introduzione e interrogandomi sulla loro attualità. Ho approfondito le eccezioni previste dalla normativa vigente, come i patti di famiglia per la cessione dell’impresa, dimostrando come questi meccanismi possano offrire soluzioni pragmatiche alle esigenze di pianificazione successoria, pur nel rispetto del divieto.
Il dibattito suscitato dalla mia presentazione ha illuminato le diverse prospettive presenti nell’aula, evidenziando una tensione tra il desiderio di maggiore flessibilità normativa, per adeguarsi alle mutevoli strutture familiari e sociali, e la difesa del principio di libertà testamentaria, considerato fondamentale per la tutela dell’equità e della giustizia.
Questo scambio di idee non solo ha arricchito la mia personale comprensione del tema, ma ha anche sottolineato l’importanza di mantenere vivo il dialogo tra teoria e pratica giuridica per affrontare le sfide della contemporaneità. Le riflessioni condivise durante il convegno evidenziano l’urgente necessità di continuare a dibattere e studiare la materia, con l’obiettivo di trovare equilibri soddisfacenti tra le esigenze di protezione patrimoniale e le tradizioni del nostro diritto successorio.
Concludendo, l’evento organizzato dall’Ordine degli Avvocati di Roma ha costituito un’occasione preziosa di formazione e dialogo interprofessionale, stimolando la riflessione su temi di fondamentale importanza per la pratica legale e la ricerca giuridica in Italia. Spero che le considerazioni emerse possano alimentare ulteriormente il dibattito su questi argomenti, contribuendo così al progresso del nostro diritto e alla sua capacità di rispondere efficacemente alle esigenze della società.
Riflessioni su un Dialogo Giuridico: Il Contratto Vitalizio al Centro della Scena
Recentemente ho avuto l’onore di partecipare come relatore in un convegno giuridico di grande rilievo, un evento che ha catalizzato l’attenzione di numerosi esperti del diritto, accademici e praticanti, sul tema sempre attuale e complesso del contratto vitalizio. Il convegno, presieduto dal Dott. Argan, stimato presidente dell’ottava sezione civile del Tribunale di Roma, ha offerto una piattaforma eccezionale per dibattiti e scambi di opinioni sulle sfide e le prospettive future di questa importante figura contrattuale.
Il contratto vitalizio, antica istituzione del diritto civile, trova nuove applicazioni e interpretazioni nel contesto socio-economico attuale. La mia relazione ha cercato di esplorare le dinamiche evolutive di questo strumento, evidenziando come possa rispondere a esigenze contemporanee di sicurezza economica e pianificazione patrimoniale, pur mantenendo salde le sue radici storiche e i suoi principi fondamentali.
Durante il convegno, abbiamo approfondito questioni legali e pratiche legate all’attuazione del contratto vitalizio, con un occhio di riguardo verso le garanzie per le parti coinvolte e le implicazioni fiscali. Il dibattito si è arricchito di contributi multidisciplinari, spaziando dal diritto civile al diritto tributario, fino ad abbracciare considerazioni di natura etica e sociale.
La presidenza del Dott. Argan ha garantito un dibattito di alto livello, caratterizzato da un approccio equilibrato e da una visione profondamente umanistica del diritto, che considera le norme non come entità astratte, ma come strumenti al servizio dell’uomo e della società. La sua capacità di guidare i lavori con sapienza e autorevolezza ha reso questo convegno non solo un momento di confronto accademico, ma anche un’occasione di crescita professionale e personale per tutti i partecipanti.
Concludendo, desidero esprimere la mia gratitudine per l’opportunità di condividere le mie riflessioni su un tema così significativo e attuale. Sono convinto che dialoghi come quello ospitato dal Dott. Argan siano fondamentali per promuovere una comprensione più profonda del diritto e per stimolare una continua evoluzione della nostra pratica professionale, in modo che possa rispondere sempre meglio alle esigenze di giustizia e equità della società in cui viviamo.
